Il paese di Silanus è edificato a mezza collina, ad altitudine di mt 500 s.l.m. con esposizione a sud est, su un territorio, di circa Kmq 48,04 (di cui destinato a bosco Ha 387), che comprende la parte centrale della Catena del Marghine.
La zona dove ora sorge il paese risulta abitata fin dal periodo pre-nuragico. L'antica città romana sorgeva nell'abitato moderno, probabilmente nei pressi della cava di calce dove, secondo una tradizione, vi avrebbero lavorato anche alcuni Cristiani condannati ai lavori forzati.
Nello stesso sito, i Cistercensi di Cabuabbas (Sindia) costruirono la chiesa di S. Lorenzo (XII sec.) costituente la chiesa della Grangia (dimostrato da qualche rudere e dalle porte murate). In epoca giudicale il paese (Sjlano) faceva parte della curatoria del Marghine, appartenente al giudicato di Torres o del Logudoro. Tra i numerosi monumenti: domus de janas, menhir, tombe dei giganti, nuraghi (Madrone, complesso nuragico di Corbos); chiesa di Santa Sabina (XI sec.) con adiacente nuraghe omonimo, chiesa di S. Lorenzo (XII sec.) nel cui sagrato sono custoditi betili provenienti da due tombe dei giganti, chiesa di S. Croce (XVII sec.), chiesa della Madonna d'Itria (XVII sec.).
L'economia del paese si basa sulle attività agropastorali e sull'artigianato tipico (tappeti, dolci, pane).
Distanze: da Macomer Km 11, da Nuoro Km 47, Oristano Km 55, Cagliari Km 160, da Sassari Km 73, da Alghero Km 90, da Olbia Km 130.